Crescimi
Home    Info
About: Una ragazza nella norma. Naso e occhi al posto giusto, la bocca c'è, i capelli (tagliati), famiglia normale, casa normale, analisi del sangue tutto okay, forse una leggera anemia. Se morissi domani? Tu cosa faresti?
Ho un consiglio per te: sorridi di più. Personalmente, mi piacciono le persone che sorridono. Anche gli avverbi e gli elefanti e le pesche mi piacciono, ma questa è un'altra storia.
:)
In my good times there were always golden rocks to throwThose were our times, those were our times 

In my good times there were always golden rocks to throw

Those were our times, those were our times 


7 novembre

S. dice che devo smetterla con questa storia della ricerca. Che non devo ‘trovare’ un posto nel mondo, ma che me lo devo ‘creare’. Io le ho detto, che poi è vero, che il verbo creare mi turba particolarmente perché la e e la a vicine mi ricordano le cose pastose e troppo dolci come le albicocche e il cioccolato bianco - più ne mangi e meno ti rimane il loro sapore in bocca, più ne vorresti mangiare.
Vedi, S., parlo solo di cibo. Ho voglia di strafogarmi e riempirmi di qualcosa e mangiare mi fa sentire così bene; tutti dovrebbero sentirsi come quando si mangia secondo me, dovremmo tutti mangiare in continuazione e la maggior parte dei problemi sarebbe risolta. Quando mangio sono serena e in pace con il mondo. 
Alla fine c’è sempre quella strana sensazione in fondo allo stomaco, mi sembra di non appartenermi, di non essere me, chi è quella sconosciuta con il trucco sbavato davanti allo specchio? Sbatte gli occhi, aspetta, sono io? Io, con quella faccia? Quell’espressione? 
Decidere cosa essere a 15 anni e tre quarti è sempre così difficile? 

Mi racconta di come nascono le nuvole. L’acqua evapora, il vapore si condensa, e l’aria gira, e puff! una nuvola. O delle stelle. Di notte sull’altalena alza un braccio e mi viene vicino e mi dice là, guarda là, quella stella lì, la vedi?, e racconta. 
E io niente, io ho solo paura. 

And now all your love is wastedThen who the hell was I? 

And now all your love is wasted
Then who the hell was I? 

(via icantcontrolmybrain)

Uh! 
Time for jumping overboard

Uh! 

Time for jumping overboard

Dal parrucchiere, ieri, ho guardato per terra e c’erano tutti i miei capelli arricciati e poveri, tristi, buttati sul pavimento. Li spazzano via e finiscono in un sacco nero con altri milioni e miliardi di capelli (sporchi, rossi, uh, là, una doppia punta), e io ricomincio da capo senza elastici e senza mollettine.
(Mi sento pelata.)

Dal parrucchiere, ieri, ho guardato per terra e c’erano tutti i miei capelli arricciati e poveri, tristi, buttati sul pavimento. Li spazzano via e finiscono in un sacco nero con altri milioni e miliardi di capelli (sporchi, rossi, uh, là, una doppia punta), e io ricomincio da capo senza elastici e senza mollettine.

(Mi sento pelata.)

(Source: deepmeaningless)

tumblrbot asked: WHAT IS YOUR FAVORITE INANIMATE OBJECT?

Ciao sei l’omino del benvenuto nel mondo virtuale? 
Il mio cuscino a fragole, comunque. Con quello dormo anche sui sassi. Per quanto possa essere rilevante  

“Jay Gatsby di West Egg, Long Island, era scaturito dalla concezione platonica che aveva di se tesso. Era un figlio di Dio - espressione che, se vuol dire qualcosa, vuol dire appunto questo -, e doveva attendere alle cose del Padre suo, al servizio di una bellezza vistosa, volgare, mercenaria. Sicché aveva inventato il Jay Gatsby che proprio un ragazzo diciassettenne avrebbe potuto inventare, e a questa concezione è rimasto fedele fino alla fine.”

"Spin Madly On" theme by Margarette Bacani. Powered by Tumblr.